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Un virus globale

17 Novembre 2020
In questa XII edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani la questione da approfondire è il rapporto tra la pandemia da Covid19 e la tutela delle libertà fondamentali delle nostre società, i Diritti Umani. Il tentativo che faremo, ascoltando i contributi e le testimonianze dei nostri ospiti, ci aiuterà a capire quanto la limitazione delle libertà di movimento e di azione, dovute alla necessità di assicurare la salute pubblica, possa essere accettata senza comportare una deriva duratura della nostra libertà, e quali siano i correttivi che dovremmo prendere in considerazione per non cadere nella trappola del dirigismo o delle semplificazioni eccessive.

ORE 10.00

PANDEMIA E DEMOCRAZIA

Il XII Festival apre i battenti con il contributo di un eminente scienziato, Gianni Tognoni, medico, esperto di epidemiologia clinica e comunitaria. Da 35 anni alla guida del Tribunale Permanente dei Popoli, il Dott. Tognoni è stato coinvolto nella promozione della persona e dei diritti delle persone, a cominciare dalla sua partecipazione al Tribunale Russell 2 sulle dittature latinoamericane (1973-76) e alla preparazione della Dichiarazione universale dei diritti dei popoli. Nel campo professionale della medicina, ha collaborato con l'OMS nella formulazione di politiche sui farmaci essenziali e ha attivato gruppi di ricerca in epidemiologia di comunità nella maggior parte dei paesi dell'America Centrale e Latina e in Africa. A Tognoni è affidata la relazione introduttiva del nostro Festival perché nella sua figura di medico e difensore dei Diritti Umani, riassume idealmente la cultura universale a cui ci siamo appellati in questi anni, invocando dapprima la Dichiarazione dei Diritti Umani del 1948 e poi l’intervento della scienza nelle questioni ambientali, affrontate con l’ultima edizione del nostro Festival (2019), dedicata al cambiamento climatico. Tognoni sarà affiancato da un giornalista di grande esperienza come Emanuele Giordana, collaboratore dell’Atlante dei conflitti e delle guerre, la cui redazione, coordinata da Raffaele Crocco, supporta il nostro Festival da molti anni. L’obiettivo della sessione di lavoro sarà quello di cominciare l’analisi degli effetti della pandemia da una regione del mondo particolarmente critica in questi mesi, il Sud Est Asiatico, con focus specifico sull’India. Giordana racconterà la sua esperienza di lockdown trascorsa lontano dall’Italia, in Myanmar (Birmania), e poi introdurrà l’approfondimento sull’India con la messa in onda dell’intervista (*), rilasciata a fine maggio scorso sul canale www.newsclick.in, da Arundhati Roy (**), scrittrice, attivista, in dialogo con Vijay Prashad, Direttore dell’Istituto di Ricerca Sociale Tricontinental.org, in cui racconterà del lockdown imposto con sole quattro ore di preavviso dal primo ministro Narendra Modi alla popolazione indiana, definendolo come un tale ‘crimine contro l’umanità’, da meritare un Tribunale Internazionale, per i devastanti effetti sul fronte sociale e i numerosi episodi di repressione. Al termine del filmato, la giornalista indipendente Maria Tavernini, traccerà un breve panorama della situazione indiana e del clima repressivo che sta attraversando il Paese. Seguirà Eleonora Fanari, ricercatrice universitaria, che intervisterà, in diretta, due attivisti, Teesta Setalvad (anche giornalista) e Pranab Doley e ci proporrà un’analisi sulla discriminazione delle comunità indigene. Infine ascolteremo il parere di un giovane ricercatore italiano che ha vissuto il lockdown a Varanasi, Edoardo Avio, testimone della criminalizzazione delle comunità musulmane, e finalmente sarà la volta di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Int. Italia, che riferirà della espulsione della sua ONG dall’India. Ad Emanuele Giordana e a Gianni Tognoni sarà affidato un bilancio conclusivo della sessione. Sarà questa l’introduzione del Festival al panorama planetario delle conseguenze della pandemia, attraverso cui, nelle successive giornate di Festival, tenteremo di capire quanto il mondo intero stia mutando sotto l’effetto di questo trauma che ha sconvolto i nostri giorni. (*) Lockdown in India, tempo di bilanci (18’51”) - Intervista di Vijay Prashad (Direttore dell’Istituto di Ricerca Sociale Tricontinental.org) ad Arundhati Roy. Per gentile concessione del canale web indiano NewsClick.in - Edizione italiana a cura di Tommaso D’Elia e Simone Pallicca, Traduzione testi di Daniela Bezzi, promossa dal Centro Studi Sereno Regis di Torino. (**) Arundhati Roy ha pubblicato anche in Italia il suo ultimo libro, intitolato “Azadi - Libertà, fascismo, fiction all’epoca del Coronavirus" (ed. Guanda).

Relatori


Gianni Tognoni: Tribunale Permanente dei Popoli - Eleonora Fanari: Ricercatrice - Emanuele Giordana: Atlante dei Conflitti e delle Guerre - Teesta Setalvad: Attivista e giornalista - Pranab Doley: Attivista dei DD.UU. - Riccardo Noury: Amnesty International Italia - Edoardo Avio: Ricercatore - Maria Tavernini: Giornalista


ORE 18.00

L’ATLANTE DELLA PANDEMIA

Nel pomeriggio, la giornata di apertura del Festival prosegue con una nuova riflessione sul panorama internazionale. Avremo ancora Emanuele Giordana che affiancherà Raffaele Crocco, giornalista RAI della redazione di Trento e direttore dell’Atlante dei conflitti e delle guerre del mondo, per presentare la prima edizione dell’Atlante della Pandemia, una nuova pubblicazione dell’Ass. 46simo Parallelo, che offrirà periodicamente un panorama della diffusione del fenomeno pandemico in relazione alle condizioni socio-economiche di tutte le regioni del mondo. Il Festival ha immediatamente raccolto questa straordinaria novità del panorama editoriale italiano che intende valorizzare, per seguire le evoluzioni del delicato rapporto tra pandemia e democrazia nel corso del prossimo anno. Testimone d’eccezione sarà Michele Corcio, vice presidente dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra).

Relatori


Michele Corcio: Vice presidente ass. Vittime naz. Civili di guerra - Raffaele Crocco: Rai Trento - Emanuele Giordana: Atlante dei Conflitti e delle Guerre


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