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Il festival

La XIII edizione del Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli (10-20 novembre 2021) si aprirà nel nome di Ciccio Capozzi, critico cinematografico, tra i fondatori del nostro Festival, recentemente scomparso, e darà voce a tutte le persone che, nel mondo, sono oggetto di persecuzione in nome di una legalità senza giustizia, nei propri Paesi di origine, in territori occupati da altri o in quelli devastati per gli effetti di un modello di sviluppo insostenibile che distrugge le risorse naturali del pianeta, ipotecando la salvezza delle future generazioni, nel viaggio o all’arrivo in terre straniere, immaginate come ospitali e invece protette da barriere sempre meno valicabili.L’edizione del 2021 è specificamente dedicata alla comunità della Val Susa che fieramente si oppone da oltre trent’anni al passaggio del percorso del Treno ad Alta Velocità che dovrebbe collegare Kiev a Lisbona; la loro protesta difende l’identità dei luoghi, la salute della comunità e il patrimonio umano della Valle dall’assalto demolitorio ed irreversibile del cemento e da un progetto di devastante impatto ambientale.Ma negli Eventi Internazionali del Festival 2021 troveranno posto anche le lotte degli Hazara afghani che resistono ai Talebani, come già nel passato alle dominazioni del loro Paese, degli Ezidi sottoposti a genocidio dall’Isis, dei Saharawi e dei Palestinesi, da sempre perseguitati nella loro terra, dei Curdi, dei Siriani e dei Sami scandinavi o dei Bielorussi che, nel cuore dell’Europa, mostrano le contraddizioni più violente delle cosiddette democrazie, dei nuovi sovranismi, del pensiero unico che omologa il pianeta. Popoli dimenticati, guerre silenziose e vittime senza giustizia, in un mondo sempre più veloce e indifferente al dolore, dove il nostro Cinema ritrova la sua missione originale di denuncia e di resistenza.Ancora una volta saremo vicini alla rete Human Rights Film Network patrocinata da Amnesty International di cui il nostro Festival è parte dal 2009. Saremo solidali con i nostri amici di WATCH DOCS di Minsk (Bielorussia) e di FiSahara, dando spazio ai loro film e alle loro storie in un momento in cui la persecuzione dei rispettivi regimi non consente di celebrare il Festival.Un Festival finalmente in modalità mista, in presenza e online, in un’Italia rallentata dalla pandemia, con decine di film in concorso provenienti da 40 Paesi e visionabili gratuitamente, per tutta la durata della manifestazione, dal sito online, ad ingresso libero come tutti gli incontri della manifestazione. 45 film e 5 categorie di concorso, premi e menzioni speciali anche dai nostri sponsor: LESS Onlus, Federazione Italiana dei Circoli di Cinema (FICC) e un Premio Speciale per la Pace istituito dalla Ambasciata Elvetica in Italia. E come sempre il premio Youth per i film dedicati ai giovani, assegnato da scuole, scout e ragazzi provenienti da esperienze di libertà limitata e il Premio Platea Diffusa per il pubblico che ci segue da tutt’Italia.Un Festival che coinvolge la città di Napoli, attraversando i suoi quartieri e i luoghi della Cultura, mobilitando associazioni e istituzioni, scuole e università, gente comune ed esperti. Per confermare a Napoli il ruolo di “Capitale dei Diritti Umani” e al Cinema il senso più autentico e politico del suo linguaggio.